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Della rete, del nuovo, degli incontri e della vita

Certo, uno magari attorno ai 40, a cavallo del passaggio di millennio, è piuttosto resistente a un cambiamento così teorico e poco tangibile.

ma cosa vuoi che sia, internet non è roba per me, è solo roba per cucadores farlocchi … e poi dove vado a parte soddisfare un paio di curiosità … vuoi mica che vada in una chat o a vedere donne nude ? poi succede che la fidanzata di allora (uhhh, quanto passa il tempo, non si capisce se passi più quello o le fidanzate) ti regali il famoso tin.it, con lo scatolino che fa tutti i rumorini per connettersi e poi sei lì, come in barca: dondoli come nella culla, ti guardi in giro e ti sembra di vedere solo acqua di mare.

invece no, se aguzzi la vista ci sono onde, schiuma, nuvole, esseri viventi, se ti aiuti col binocolo c’è terraferma, se ascolti la radio di bordo o anche solamente lo sciabordio contro la chiglia ti rendi conto che c’è un pezzo di mondo da scoprire. si fa presto a dire acqua di mare. c’è un sacco di roba in giro.

quindi finisce che inserisci il timone a vento e parti per un viaggio che -come le migliori avventure- non sai dove ti porterà.

 ‘i turisti portano souvenir, i viaggiatori portano storie’ (Anonimo)

e succede anche che, sempre attorno ai 40 e a cavallo del passaggio di millennio, un pirla ammalato di motori che è stato motociclista fino a una decina di anni prima, si mette in testa di regalarsi uno scooter, o magari una motoretta, perchè no. neanche per riprovare la gioia del vento dei capelli, perchè quelli non ci sono più. proprio un superficiale bel giocattolone da quarantenne.

e mentre si balocca con pensieri balzani parecchio confusi che passano da scooterino (Honda Sky 50) a scooterotto (Honda Spazio 250), o perchè no una motociclettina (Honda Hornet 600) si scopre a pensare che: perchè solo Honda in questo orizzonte ? e poi, chissà cosa si dice in giro delle motociclette moderne ?

Nota per il lettore: l’isterica e strampalata ricerca si concretizzerà presto nell’acquisto di una immensa, endurona BMW da viaggio, nera come la notte, sensuale e trendy. ahhh, i quarantenni e i loro balocchi. 

allora, su suggerimento di un vecchio amico, succede che il pirla di cui sopra, per informarsi un pò si iscrive in un posto (li chiamano forum) che parla di moto, dove di primo acchito non ci si capisce una mazza perchè ti mancano i ‘sensi’ a cui sei così abituato, dove c’è un sacco di roba scritta e di ‘gente’ che parla, cazzeggia, discute e talvolta anche s’incazza.

e qui s’innesca un ‘merge’ fra esperienza reale e virtuale, perchè pian piano fra la bruma cominciano a emergere personologie e tipologie umane anche sullo schermo, e si comincia a capirne qualcosa di più, ben oltre l’orizzonte della motocicletta. perchè alla fine uno scrive (come parla o mangia) per quel che è, non ce n’è di storie.

e, attaccati ai nickname, ci sono le persone.

come nella grande piazza di un centro città, anche in un forum puoi imparare a riconoscere fra la moltitudine qualcuno che ‘ti va’ e i tantissimi che -semplicemente- no.

così come succede nel mondo reale molti nickname scompaiono subito dalla tua vista, altri fai apposta a non guardarli ed alcuni invece s’insediano nella tua vita: ti sembra di averli vicini, ne assapori il pensiero scritto, provi a immaginarne la risata o lo sguardo accigliato, eccetera eccetera.

una sensazione nuova, strana, ma del tutto simile all’incontro reale con una persona in carne ed ossa..

fino a che, pian piano, alcuni nickname fai anche in modo di conoscerli di persona; parole vergate su fogli virtuali che assumono contorni definiti. sim-sala-bim !

così le vite, i ruoli, gli strumenti di comunicazione cambiano, si ampliano e tutto ti sembra meravigliosamente reale, per niente virtuale nella (piuttosto ideologica) respingente accezione iniziale.

e un giorno, ripensandoci, ti rendi conto che sono passati 13 anni, che non ne hai più 40 e non vedrai mai più l’inizio di un nuovo millennio, che la BMW è stata venduta e rimpiazzata più e più volte (e chissà dov’è ora …).

ma che i tuoi pensieri, l’affetto, crucci e problemi ormai stabilmente li affidi anche a qualcuno che hai conosciuto là sopra, in quel forum di motociclisti, tanto tempo fa.

amici ‘pre’ e ‘post’ ‘era di internet’, una rivoluzione copernicana, come ‘pre’ e ‘post’ ‘era dei dinosauri’.

una fortuna averla vissuta attivamente questa rivoluzione, una fortuna non averla riposta nel cassetto di un fondamentalismo fine a se stesso.

a ‘questi qualcuni’ -che sono pochi come è giusto che siano i veri amici- realizzi che in questi anni hai fatto delle semplici telefonate che ‘ciao come stai’, ma a loro hai anche raccontato i tuoi amori iniziati e finiti, hai partecipato ai loro matrimoni, a inaugurazioni di nuove case e quant’altro; e a uno hai promesso che invierai per primo un sms dalla sala parto, appena nato tuo figlio.

si fa presto a dire parole scritte sopra uno schermo. si fa presto a dire ma cosa vuoi che sia, internet non è roba per me.

questa è roba più grande, questo è un pezzo di vita, un pezzo di un viaggio vissuto in compagnia con curiosità, energia, desiderio partecipativo. un viaggio che ora segna tappa su questo blog, su questo sito, di proprietà di una delle persone che 13 anni fa sembravan solamente parole buttate lì su uno schermino.

 

Giorgio (Interceptor) Rambaldi

www.interceptor.it